Enoturismo?

L’enoturismo è un particolare tipo di turismo a tema che attrae una clientela alla ricerca di una conoscenza più profonda e sensibile del mondo del vino. Pone al centro dell’attenzione del turista o meglio dell’enoturista: la degustazione, la storia e l’evoluzione dei vini e la loro produzione. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’enoturismo non riguarda esclusivamente gli intenditori ma anche appassionati e #winelover.

Quando e perché nasce l’enoturismo in Italia?

Nella nascita e nello sviluppo dell’enoturismo in Italia hanno giocato un ruolo particolare e rilevante le associazioni come “Città del Vino” 1887 e “Movimento del Turismo del Vino” 1993. Grazie al Movimento del Turismo del Vino sono nate le maggiori manifestazioni di settore come
“Cantine Aperte”, “Calici sotto le Stelle” e “Benvenuta Vendemmia”. La principale motivazione che spinse lo sviluppo del “turismo del vino” era la mancata apertura delle cantine al pubblico, salvo rarissime eccezioni. Nessuno credeva infatti che potesse costituire una fonte di reddito importante, già largamente utilizzata dai colleghi esteri.

L’enoturismo in Italia.

Dal momento in cui tale concetto si sviluppò anche in Italia, il Bel Paese diventò leader indiscusso di questo settore, grazie soprattutto alla sua vasta superficie vitata e all’offerta diversificata. Un’offerta che riesce a legare il vino con cibo, arte, cultura e natura.

Secondo il rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2019, l’enoturismo in Italia coinvolge circa 14 milioni di persone con una spesa di 2,5 miliardi di euro. E’ un trend in continua crescita, registra un +48% rispetto all’anno precedente. Tale incremento riguarda soprattutto un target abbastanza giovane, in particolar modo i Millenials che sono sempre più interessati a questo settore. Importanti sono inoltre i turisti stranieri che arrivano da tutto il mondo per conoscere i luoghi dove vengono prodotti i loro vini preferiti. Secondo sempre questo rapporto le esperienze più amate dagli enoturisti sono: la degustazione dei prodotti tipici e quindi vivere un’esperienza reale in cantina, visitare i vigneti e l’abbinamento con piatti tradizionali.

La rilevanza che questo settore sta ottenendo a livello economico ha permesso di ottenere una regolamentazione da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo. Tale legge sull’enoturismo equipara il turismo in cantina alle attività agrituristiche. Permette di gestire quindi la cantina come una vera e propria struttura ricettiva, per ospitare #winelovers.

L’enoturismo in Italia è uno dei mercati più in crescita, ricco di numerose opportunità grazie alla combinazione con altri settori. E’ una leva strategica sia a livello di Paese, che può incrementare le visite e i flussi turistici totali, sia per l’economia della singola cantina, che oltre gli aspetti economici ha la possibilità di valorizzare i suoi prodotti e di costruire una wine experience unica per i propri clienti.

Identikit dell’enoturista

L’enoturista è portavoce della cultura del vino e rappresenta un grande risorsa per la cantina, in quanto è in grado di far crescere il flusso verso di essa. Esistono svariate categorie di enoturisti:

Enoturista occasionale: colui che essendo in viaggio, o presente in una certa zona decide di conoscere qualche tipicità di quel territorio. Ha solitamente bassa capacità di spesa e un medio interesse nei confronti del vino. E’ attratto soprattutto da un’offerta legata anche ad altri settori come cibo e natura.

Enoturista Winelover: ha uno spiccato interesse nei confronti del vino, ricerca cantine che organizzano degustazione e visite guidate coinvolgenti. Vuole vivere esperienze di convivialità e di amicizia. Ricerca una relazione con il produttore.

Enoturista di lusso: interessato al mondo vitivinicolo, ma non esperto. E’ alla costante ricerca di un’esperienza esclusiva e di lusso, come per esempio in Wine Resort.

Enoturista classico: sono grandi curiosi e conoscitori del vino. Sono alla costante ricerca di piccole realtà capaci di far vivere esperienze diverse e particolari.

L’enoturista non si ferma più alla sola visita della cantina con degustazione, ma soprattutto vuole vivere un’esperienza che lasci il segno. Il tutto deriva dall’unicità che queste esperienze rappresentano e che sempre di più sono sviluppate da una professionalità specializzata
nell’accoglienza.