Oggi voglio parlarvi della meravigliosa esperienza che ho potuto vivere visitando la cantina Franz Haas. Come alcuni di voi sapranno, questa cantina è molto conosciuta, sia a livello nazionale che internazionale, per la grande qualità de vini e per la continua sperimentazione.

 

Franz Haas: introduzione.

L’azienda si trova a Montagna, un piccolissimo paese della provincia di Bolzano, facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza all’uscita autostradale di Egna – Ora.

La realtà è situata a circa 500 m slm ed offre una splendida vista che permette di ammirare la sottostante vallata in tutto il suo splendore. Godendosi la vista salta subito all’occhio quanto l’uva, e di conseguenza il vino, siano parte importante e integrante di questo territorio.

Franz Haas: l’esperienza.

Arrivata in cantina sono subito stata accolta da Franz Haas Junior, figlio del fondatore Franz Haas, che mi ha subito deliziata con un assaggio del loro Pinot Nero “Schweizer” 2017. Mentre degustavamo questo interessantissimo Pinot Nero mi sono fatta raccontare quale fosse la storia della cantina e quale sia la filosofia che oggi guida questa splendida realtà. Dal racconto ho compreso che definire Franz Haas esclusivamente come un’azienda è decisamente riduttivo: Franz Haas è in primis “famiglia”, una famiglia che da sette generazioni fa del vino la propria filosofia di vita.

Appena si entra nel mondo Franz Haas, si percepisce percepisci questa magia. Dagli occhi di Franz Junior traspare la stima, il rispetto e l’amore nei confronti di ciò che il padre e i predecessori hanno saputo realizzare. Queste sensazioni vengono trasmesse anche dai superbi che quest’azienda riesce a realizzare. Perché diciamocelo, per ottenere grandi vini servono si scienza e calcolo, ma fondamentali sono anche l’amore, la passione, la determinazione e la pazienza. Sono convinta che siano questi gli elementi permettono di dare ai prodotti una luce in più.

 

Curiosità: è la tradizione degli Haas che dal 1880 chiamano tutti i maschi della famiglia con lo stesso nome Franziskus, da qui Franz. Una tradizione che riguarda anche la passione e l’amore nei confronti della vite e del vino. Una tradizione che viene tramandata da generazione a generazione.

La recente Barricaia.

Dovete sapere che l’azienda Franz Haas è quasi interamente scavata all’interno della montagna, ed ha subito degli importanti lavori di ristrutturazione nel 2015. La parte più recente della cantina, ultimata nel 2017, è caratterizzata da un grande numero di botti, nelle quali vengono affinati la maggior parte dei vini bianchi.

Lo scrigno del Ponkler.

Spostandosi al piano inferiore si arriva in un bellissimo angolo degustazione dedicato ad un vino speciale, un vino che porta con sé una dedica particolare, il Pinot Nero Ponkler.

Questo vino è dedicato a Francesco Arrigoni, grande esperto di vino e amico della famiglia Haas. Pochi giorni prima di morire, Arrigoni si trovava in cantina e, stupefatto dalla bellezza di questo particolare vigneto, il Ponkler, in grado di dare vita a un Pinot Nero spettacolare. Arrigoni fece promettere alla famiglia Haas di fare del Ponkler un vero e proprio cru, da imbottigliare singolarmente… e così è stato.

Il Pinot Nero Ponkler è un rosso che nasce da una promessa. Un prodotto di ottima personalità sia al naso che in bocca. Particolare la trama tannica al palato, che allunga il finale. Una bella storia racchiusa in un’etichetta di valore. Il nome del vino deriva dall’omonimo vigneto da cui provengono le uve.

In questo luogo così suggestivo e pregno di significati, c’è ancora un dettaglio che cattura la mia attenzione… la parete alle mie spalle! Una splendida parete realizzata in vetro che divide la cantina dalla montagna, dalla roccia illuminata. Franz mi stupisce dicendomi che ci trovavamo a 40 m sottoterra e con un’età geologica che si aggira attorno ai 270/280 milioni di anni.

Adiacente a questo angolo degustazione si possono ammirare alcuni oggetti del passato utilizzati durante la vinificazione. D’impatto la grande centrifuga posizionata nel centro.

La centrifuga è un apparecchio rotante che permette di separare le sostanze in sospensione in un liquido per effetto centrifugo. Ruotando ad altissima velocità permette di separare le particelle più pesanti dal vino.

La storica Barricaia.

La visita prosegue nella storica Barricaia, un ampio locale dove, in un silenzio quasi sacrale e con luci soffuse, ci si aggira tra le barriques di legno selezionato, dove riposa il Pinot Nero. Imponente è la fontana nel fondo della sala, una rappresentazione su vetro delle etichette dell’azienda. Dovete sapere che i vestiti delle bottiglie Franz Haas sono delle vere e proprie opere d’arte di Riccarco Schweizer (artica e discepolo di Picasso, Chagal e Mirò).

Franz mi spiega che queste etichette furono un regalo di fidanzamento della madre al padre. Il quale a sua volta decise di dedicarle la prima etichetta con un’opera di Schweizer, il Manna (Maria Luisa Manna). Per esempio la linea Sofy, porta il nome della sorella di Franz, Sofia. Il Lepus, racconta Franz, fu un nome creato per motivi puramente commerciali. Tutti i pinot bianco dell’Alto Adige sono contraddistinti da un nome proprio, dunque anche loro dovevano trovarne uno. A Sofia venne in mente di utilizzare la traduzione in latino della parola “coniglio”; in quanto il cognome Haas, di origine scandinava significa appunto coniglio. Lo chiamarono quindi Lepus e le vendite aumentarono del 50% il primo anno!

All’interno della Barricaia Franz aiutandosi con una teca riesce a mostrarmi le diverse tipologie di terroir che caratterizzano la loro zona e che gli permettono di ottenere questi strepitosi vini.

I vigneti, mi spiega, sono tutti tutti collocati a Montagna e nei comuni limitrofi. Partono da un’altitudine di 240 metri fino a raggiungere i 1150 metri. Le differenti altitudini apportano una grande variabilità microclimatica e di terreno. Si parla infatti di terreni caratterizzati da sabbia porfirica, da argilla e da alto contenuto di calcare.

Il vigneto a Eggerhof.

Dopo questo meraviglioso percorso Franz si sofferma sull’importanza di una coltivazione in alta quota e decise di mostrarmi il loro vigneto Eggerhof a 1150 metri di altitudine. L’azienda da diversi anni è infatti promotrice della viticoltura in altitudine. I cambiamenti climatici hanno portato un significativo aumento delle temperature anche nella zona altoatesina, un dato preoccupate per diversi vitigni, in particolar modo per il Pinot Nero.

Il padre iniziò quindi la ricerca di terreni ad un’altitudine superiore e nel 2012 partì questa sperimentazione: 12 ettari di vigneto poco sopra il comune di Aldino, adiacente a Eggerhof, un’azienda che produce circa 8 mila uova biologiche al giorno. Probabilmente il vigneto più alto d’Europa, posto su un terreno composto per un 20% da argilla, perfetto per ottenere un Pinot Nero unico nel suo genere.

La degustazione.

Rientrati in cantina abbiamo degustato alcune delle etichette dell’azienda. In particolare:

  • Il Lepus, pinot bianco con una personalità decisa accompagnata da un’elegante e robusta struttura e da un’armoniosa acidità. Lo definirei un vino morbido, vellutato e avvolgente.
  • Il Manna, un assemblaggio di cinque uve Rielsing, Kerner, Sauvignon , Chardonnay e Traminer Aromatico. Uno dei miei vini preferiti! Un vino pieno, fresco e fine. MI stupisce la sua longevità e mutevolezza, impreziosita sempre da un’estrema eleganza. Non a casa è stato dedicato ad una donna.
  • Il Moscato Rosa, è un vino dolce molto particolare che spazia dall’essere un vino da aperitivo ad un vino da meditazione. Non è un passito o il frutto di una vendemmia tardiva: la sua esuberante dolcezza è dovuta esclusivamente al tipo di uva che, raccolta a piena maturazione, presenta un alto residuo zuccherino naturale.

La sala degustazione è caratterizzata da una stupenda vista sulla vallata, e da una particolare atmosfera di calore data soprattutto dall’arredamento ricercato e molto particolare.

Un calore che ho potuto vivere durante tutta la mia visita presso l’azienda Franz Haas, raccontata da Franz Junior. Con la sua gentilezza, disponibilità e simpatia ha saputo trasmettermi i veri valori di questa strepitosa realtà!

Volete visitare anche voi l’azienda Franz Haas?

Le visite vengono effettuate il Mercoledì, Venerdì e Sabato alle 10 e alle 15. Solo su prenotazione.

Contatti Utili:
Tel 0471812280
Email manfred@franz-haas.it

Se volete invece degustare e acquistare qualche loro prodotto:

Wineshop
Dal Lunedì al Sabato 
9.00-12.00 / 14.30-18.30. 
Aperto anche la prima Domenica di ogni mese 
9.00-12.00 / 14.30-18.00

Per maggiori informazioni: www.franz-haas.com/new/it/shop/